Tivadar patteggia e chiede scusa. Ora è libero

Bologna, 1 ago. – Cesarin Tivadar, il giovane di origine romena arrestato a Copenaghen a gennaio per due aggressioni sessuali ai danni di giovani donne a Bologna, ha patteggiato una condanna a due anni, pena sospesa.

Nel periodo che aveva preceduto l’arresto, quando si stava cercando un ‘molestatore seriale’ autore di varie aggressioni e palpeggiamenti in città, era stato anche diffuso un identikit sui media nazionali che aveva avuto riprese ironiche sul web. A Tivadar, poi, sono rimasti contestati unicamente due episodi di aggressione, risalenti alla notte dell’11 gennaio.

Era ai domiciliari e il Gup Bruno Giangiacomo ne ha disposto la liberazione. Assistito dall’avv. Ercole Cavarretta, ha risarcito le vittime. Interrogato il 18 marzo in Procura dal Pm Laura Sola e dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, l’indagato aveva ammesso le proprie responsabilità e chiesto scusa.

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