2 feb. – “Allora chiarisco io”. Esordisce così il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, che interviene dopo essere stato chiamato in causa dalla querelle tra il segretario del Pd di Bologna, Andrea De Maria, e la presidente della Provincia, Beatrice Draghetti. Errani smentisce le voci secondo cui avrebbe offerto a Draghetti la vicepresidenza della giunta regionale (carica lasciata da Flavio Delbono) per liberare la poltrona della presidenza della Provincia, da destinare a De Maria. Sul rimpasto di giunta prende tempo: “Per me la vicenda finisce qui. Prenderò e comunicherò le decisioni sulla Giunta regionale fra qualche settimana, fino a quel momento ogni voce su tale questione sarà priva di fondamento”. Ieri, De Maria aveva definito “estremamente gravi” le parole della Draghetti su un presunto mancato sostegno del Pd alla sua ricandidatura alla guida della Provincia di Bologna e una “ulteriore prova di irresponsabilità” il fatto che “questi veleni” venissero riferiti anche al presidente della Regione. Oggi poi l’incontro tra De Maria e Draghetti per cercare un chiarimento.
In Consiglio comunale, invece oggi è andata in scena la protesta della sinistra contro l’accordo per lo sbarramento al 4% alle prossime elezioni europee. I consiglieri comunali di Sd, Prc, Cantiere, Verdi e Bologna Città Libera hanno mostrato due cartelli: “No all’accordo truffa Pd-Pdl” e “Sbarrare vi viene comodo ma non per questo 4% riacquisterete la fiducia tradita”.
Infine il nuovo assessore della giunta Cofferati, Elisabetta Calari, ha ufficializzato l’abbandono della presidenza della cooperativa sociale Altercoop. Domani farà il suo esordio in giunta.

