Titan. Referendum su un’ipotesi di accordo

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Bologna, 12 nov. – Dopo una trattativa iniziata ieri pomeriggio, alle 3 di questa mattina è stata trovata una ipotesi di accordo sul futuro dello stabilimento Titan di Crespellano. “Nessuno sarà licenziato al di fuori dei percorsi condivisi”, sintetizza Michele Bulgarelli della Fiom-Cgil.

Mentre rimane il presidio della fabbrica, entro domani si svolgerà il referendum fra i lavoratori, 186, tutti colpiti dalla procedurà di mobilità aperta dall’azienda che mirava a chiudere il sito produttivo per mancanza di commesse. La mobilità dovrà essere volontaria e con un incentivo di 45 mila euro e potrà essere aperta anche allo stabilimento di Finale Emilia, dove ci sono diversi lavoratori vicini alla pensione.

L’azienda però non cambia idea sul trasferimento delle presse a Finale, dove dovrebbero spostarsi anche 62 lavoratori, sempre su base volontaria. A Crespellano, invece, rimarrà il reparto freni.

I lavoratori che non saranno impiegati ai freni, che non saranno stati trasferiti a Finale e non avranno scelto la mobilità volontaria con incentivo entreranno in cassaintegrazione a rotazione per 12 mesi e Titan si impegnerebbe a trovare per loro una ricollocazione senza periodo di prova in altre aziende del territorio, insieme a Unindustria di Bologna e di Modena.

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