Titan apre alla mobilità su base volontaria

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Bologna, 3 nov. – Bisognerà aspettare il 17 novembre per capire come la Titan intenda dare sostanza all’apertura registrata sabato 1 novembre durante l’incontro con i rappresentanti sindacali. Nelle intenzioni dell’azienda, “la riorganizzazione sarà a impatto occupazionale zero”, riassume Michele Bulgarelli della Fiom-Cgil. Insomma, i licenziamenti non sono stati ritirati, ma l’azienda si è detta disponibile ad aprire la procedura di mobilità solo su base volontaria ed estendendola a tutti i lavoratori di Crespellano e a quelli di Finale Emilia.

La novità è stata accolta dai lavoratori, riuniti in assemblea, con la decisione di allentare il blocco delle merci, anche se il presidio della fabbrica continua.

Oltre a definire quali ammortizzatori sociali potrà usare, Titan deve dire quale è il suo piano industriale per i prossimi tre anni per tutti e due i siti produttivi. Quanto alla richiesta sindacale di rilanciare Crespellano riducendolo di dimensioni e investendo in efficienza, “l’azienda questa discussione non la sta facendo”, spiega Bulgarelli

Venerdì scorso gli operai, in sciopero, avevano accompagnato con un presidio sotto le torri della Regione la lunga seduta del tavolo di crisi che si è aperto in viale Aldo Moro.

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