Bologna, 29 mag. – Abbiamo intervistato l’assessore regionale a scuola, formazione e lavoro Patrizio Bianchi. A Bianchi abbiamo chiesto un commento sulle denunce di due ex tirocinanti McDonal’ds che ai nostri microfoni hanno parlato di “lavoro mascherato da stage”. Accuse respinte da Bologna Family Restaurant. Bianchi ha annunciato di aver segnalato i casi all’ispettorato del lavoro, e di voler attivare controlli anche su Iscom, l’ente formativo che ha fatto da ponte tra l’azienda e i tirocinanti. “Faremo verifiche ulteriori sull’ente formativo e incroceremo i riscontri con quelli dell’ispettorato”, spiega l’assessore.
“Dalla fine di settembre, da quando è stata attivata la legge regionale sui tirocini, abbiamo avuto 7mila tirocini. Finora ci sono giunte denunce soltanto nel caso del McDonal’ds”, spiega Bianchi che rivendica la qualità del sistema dei tirocini in regione e ricorda l’esistenza di sanzioni per chi non rispetta la normativa sui tirocini. L’assessore rivendica poi la pulizia già fatta a livello regionale per quanto riguarda gli enti di formazione in Emilia-Romagna. “Da quando sono arrivato io – dice – abbiamo fatto pulizia del 40% degli enti di formazione perché non avevano i requisiti”.
“Le imprese a volte cercano di risolvere i loro problemi diminuendo il costo del lavoro – spiega Simonetta Ponzi della segreteria regionale Cgil – Il tirocinio se utilizzato nel modo sbagliato permette proprio di abbattere il costo del lavoro. Dove si utilizza l’istituto del tirocinio al posto di un normale contratto in realtà si perde un posto di lavoro, non si crea nulla. Con l’avvio del programma “Garanzia Giovani” i tirocini saranno sempre di più. Mettere in piedi un sistema di controlli più strutturato è qualcosa da fare a breve scadenza, altrimenti come sempre pagheranno i giovani in cerca di lavoro”.

