Tirocini e corsi di lingua per migranti e rifugiati

20 giu. – Attività di volontariato, formazione e orientamento al lavoro e apprendimento della lingua: sono le novità del piano accoglienza della Regione per i migranti con il permesso di soggiorno umanitario e per i richiedenti asilo, provenienti dal Nord Africa.

La Giornata Mondiale del Rifugiato, dedicata alla convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo Status dei rifugiati, è l’occasione per fare in Emilia Romagna il punto sul piano attuato dalla Protezione Civile per l’ospitalità dei migranti: 1006 persone sono arrivati in regione da metà aprile, in fuga dal conflitto libico e altre 96 si aggiungeranno questa settimana.

La Regione, ha spiegato l’assessore Teresa Marzocchi, ha coordinato gli interventi che hanno coinvolto in maniera ampia enti locali, associazioni, volontariato e mondo ecclesiale. Oltre la mera assistenza, l’Emilia Romagna sta creando le condizioni per favorire l’inserimento dei migranti  nel tessuto sociale che li accoglie. Dato che per i primi sei mesi i rifugiati non possono essere inseriti nel mondo del lavoro l’idea della Regione è quella di un patto tra ente gestore, le persone accolte e le varia realtà associative o aziende per favorire l’orientamento lavorativo, la formazione dei migranti attraverso stage e attività di volontariato. “Dare degli strumenti per farli inserire sul territorio” ha spiegato Marzocchi, perché “non si prendano questi primi sei mesi come momento demotivante ma come opportunità“.

Sarà la Protezione Civile a rendere operativo nei prossimi giorni il documento di indirizzo della Regione, attraverso convenzioni con enti locali, associazioni e imprese.

Più in generale nel 2010 in Emilia Romagna sono arrivati 210 richiedenti asilo provenienti da Costa D’Avorio, Eritrea e Nigeria, in maggioranza (83%) sono uomini. I permessi di soggiorno rilasciati ai rifugiati sono aumentati del 7%.

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