Forse perché da molti decenni l’agricoltura vive in una crisi quasi costante e i contadini si sono ormai abituati ai continui alti e bassi, l‘aumento dei suicidi per ragioni economiche (+24,6%) registrato dalla Cgia di Mestre tra il 2008 e il 2010 non sembra aver colpito il settore primario. Secondo la presidente bolognese della Confederazione Italiana Agricoltori, Raffaella Zanni, tra gli agricoltori non ci sarebbe stato in questi ultimi anni un aumento dei suicidi anche perché l’imprenditore agricolo dispone di un capitale di alto valore: “La terra ha un valore e l’avra sempre” dice Zanni. “Tieni la terra, non beve e non mangia” recita un proverbio ricordato dalla presidente della Cia Bologna: “Se anche non riesci a produrre e avere un reddito – spiega Zanni – comunque tu hai il cibo da mangiare”.
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