4 ago. – L’Emilia Romagna, l’Umbria e la Toscana hanno elaborato un piano in risposta all’imposizione del ripristino del ticket da parte del Governo.
Una modulazione sugli aumenti, possibilità prevista dal provvedimento nazionale, che mantiene l’esenzione per i redditi sotto i 36mila euro e altre tre fasce di pagamento: chi ha un reddito tra i 36 e 70 mila euro pagherà un euro per i farmaci esenti, due euro quelli tra i 70 e i 100 mila euro, tre euro sopra i 100 mila euro. Ogni ricetta avrà comunque un massimo di 2, 4 e 6 euro di ticket. Per le visite specialistiche si pagherà 5 euro per i redditi tra 36 e 70 mila euro, 10 euro per i redditi da 70 e 100 mila, e 15 euro oltre i 100 mila. Sempre secondo le fasce di reddito sono previsti ticket aggiuntivi di 10, 24 e 34 euro per la Tac e la risonanza magnetica. Infine, è previsto un contributo aggiuntivo sulle prestazioni di libera professione intramoenia.
Le misure sui ticket sono state varate dalla giunta della Regione Emilia-Romagna, ma verranno applicate solo dopo l’adeguamento dei software per le prenotazioni, della modulistica per l’autocertificazione e la formazione degli operatori. Coloro che hanno un reddito inferiore ai 36 mila euro continueranno a non dover pagare nessun ticket, così come restano valide le attuali esenzioni da ticket.
L’assessore Carlo Lusenti commenta che il provvedimento del Governo è inuquo e pericoloso, perché sposta risorse dal pubblico al privato. “La manovra del Governo ha tagliato prima di tutto le risorse” ricorda Lusenti, “per costringere poi le Regioni agli aumenti”.

