Testamento biologico. Via libera alla raccolta firme

22 sett. – La segreteria generale del Comune ha accettato la proposta di delibera popolare per l’istituzione del registro per i testamenti biologici, ma ha espresso un parere giuridico che i promotori definiscono «inusuale e inutile», bollandolo come una «valutazione politica». Per sostene la petizione, servono almeno 2.000 firme. I banchetti della Rete laica le raccoglieranno da sabato in 10 punti della città. Il 24 ottobre saranno dalle 10 alle 19 in via Rizzoli, angolo via Artieri, e in via Indipendenza, davanti all’Arena del Sole e all’angolo con via Altabella. A questi, domenica si aggiungeranno 5 circoli del Pd, impegnati nelle primarie per eleggere il segretario: Belle Arti, Andrea Costa, Passepartout, Pavese e quartiere Barca.

Secondo i promotori della delibera, la segreteria generale del Comune si è espressa in merito al contenuto, quando afferma che «il Comune può istituire un registro purché non all’anagrafe e senza ritirare i testamenti biologici, ma limitandosi a registrare presso quali notai e fiduciari sono stati depositati»; e che «il Comune potrebbe ritirare i testamenti biologici solo dopo formale autorizzazione da parte del Garante della Privacy, in quanto i testamenti conterrebbero indicazioni “sensibili” quali le convinzioni religiose».

Nella polemica si inserisce anche il Pdl, che chiede alla maggioranza di centrosinistra di ritirare la proposta di un registro dei biotestamenti. Ma il Pd è intenzionato ad andare avanti: «Le due opzioni da noi
previste, il deposito del testamento presso notaio o la consegna in busta chiusa al Comune – spiega il capogurppo in Consiglio comunale Sergio Lo Giudice – risolvono positivamente il tema dei limiti di un’amministrazione comunale a farsi esecutore testamentario».

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