Testamento biologico: in regione, 850 pazienti “gravi”

3 apr. – Sono 850 le persone in cura grazie al programma della Regione Emilia-Romagna “Gravi disabilità
acquisite
“, potenzialmente interessate dall’attuale dibattito. E il 22% ha gravissimi problemi di non autosufficienza, il 20% è in stato vegetativo permanente e il 5% in coma. Dunque, non ci si tira indietro rispetto al dovere di cura, nemmeno nei casi più gravi. L’Emilia-Romagna, ha detto durante un convegno sul tema l’assessore regionale alla Sanità, Giovanni Bissoni, “è l’unica Regione ad aver attuato questo programma. Invece, nel nostro Paese, da un lato c’è una discussione tesa alla vita, dall’altro non ci sono interventi concreti”. E’ un dovere del servizio, ha continuato Bissoni, “esserci anche quando la guarigione non è possibile, e al tempo stesso questo intervento permette alle persone una maggiore libertà di decidere per il proprio futuro“. Alle persone, però. Perché “il dovere assistenziale – ha concluso – non può sostituirsi al diritto di scelta del cittadino”.

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