Bologna, 26 mar. – Test d’ingresso a partire dal 3 aprile all’Alma Mater Studiorum per migliaia di matricole in quaranta corsi di laurea. Alcuni già noti, decisi con decreto ministeriale: è il caso di Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Architettura, dove i posti sono contingentati dal Ministero dell’Istruzione e i test si svolgeranno fra l’8 e il 10 aprile.
La prova è una, nazionale e uguale per tutti. Per l’Alma Mater la prova di Medicina sarà svolta a Rimini, quella di Architettura tra Bologna e Cesena, Veterinaria sarà nella sede di Ozzano.
L’anno scorso gli studenti di queste facoltà avevano temuto un anticipo dei test a luglio ma alla fine tutto era stato rimandato alla normalità, a settembre. Questo è quindi il primo anno in cui i test verranno svolti ad aprile, prima ancora che i ragazzi abbiano conseguito la maturità. I dati parlano chiaro, le domande sono decisamente calate: -4,8% di candidati per Medicina e Odontoiatria, -19,6% al test di Veterinaria, e addirittura -30,7% a quello di Architettura.
Ma non tutto è negativo, anzi. Per la prima volta negli altri quaranta corsi di laurea in cui ci sono i posti programmati, decisi dall’Ateneo e non stabiliti dal Ministero, le prove saranno online e ripetibili.
Infatti Bologna, insieme agli atenei di moltissime città italiane, tra cui Milano, Roma, Napoli e Firenze, ha deciso di anticipare i test d’ingresso e di aderire ad un nuovo sistema di test online: il Tolc, al quale ci si iscrive tramite il sito del Cisia, Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso.
L’Ateneo di Bologna ha annunciato che mancano pochi giorni per iscriversi alla prima sessione dei test di Agraria (per la prima volta a numero chiuso), Economia, Ingegneria, Scienze (chimica, scienze naturali, geologiche e biologiche), Farmacia, Biotecnologie e Scienze Motorie, dove le prove partiranno già dal prossimo mese e saranno comunque svolte entro luglio, con una tornata a settembre ancora in via di definizione.
Le prove saranno online, da svolgere davanti a un pc nelle aule universitarie: questo fa sì che le aspiranti matricole di altre città potranno svolgere il test d’ingresso nell’università aderente più vicina a casa, iscrivendosi poi all’Alma Mater di Bologna qualora raggiungessero il punteggio necessario.
Altro vantaggio è che il nuovo meccanismo permette agli studenti di ripetere il test, senza dover ripagare la quota d’iscrizione di ventotto euro. Il test si potrà ripetere una volta per mese solare, ma l’esito di cui si terrà conto sarà quello dell’ultima prova effettuata.
Il test d’ingresso avrà inoltre la funzione di orientamento: potranno svolgerlo gli studenti del quarto anno delle superiori, per mettersi alla prova e iniziare a farsi un’idea dell’iter da seguire per accedere al corso di laurea desiderato.
Abbiamo intervistato Roberto Nicoletti, il Prorettore degli studenti dell’Università di Bologna.

