25 set. – “Il governo dovrebbe fare un po’ di più per accompagnare la voglia di ripresa dell’Emilia colpita dal sisma”. Lo ha detto questa mattina il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, intervenendo all’inaugurazione della 30esima edizione del Cersaie, la fiera internazionale della ceramica e dell’arredo bagno. Il numero uno degli industriali ha chiesto che venga ulteriormente posticipata la scadenza per gli adempimenti fiscali delle imprese danneggiate dal sisma di maggio: “Il termine di fine novembre per la vacanza fiscale è ridotto e va ripreso“.
Per incentivare davvero la ripresa, secondo Confindustria bisogna anche semplificare procedure e regolamenti “per permettere di nuovo l’utilizzo degli edifici produttivi in tempi rapidi”. L’esigenza di fare in fretta è stata ribadita anche dall’assessore regionale alle attività produttive, Giancarlo Muzzarelli, che ha assicurato che dal primo di gennaio saranno disponibili 6 miliardi per la ricostruzione: 3 per le abitazioni e 3 per le imprese. Ci vuole però responsabilità, dice Muzzarelli, perché si tratta di risorse pubbliche che devono essere gestite “in modo serio, trasparente e possibilmente rapido”. Dello stesso avviso anche il presidente regionale di confindustria Maurizio Marchesini.
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