Terremoto, si contano i danni

Ad avere la peggio sono state le chiese: otto edifici storici sono stati chiusi in via precauzionale e hanno riportato danni diversi. Si tratta dei luoghi di culto di Mamiano, Traversetolo, Felino, San Vitale Baganza, Mattaleto di Langhirano, Fragno, Badia Cavana, Mozzano. I controlli della Protezione civile proseguono e il numero delle chiese a rischio potrebbe salire a quindici. Sono sette le famiglie che sono state evacuate e hanno trovato ospitalità presso familiari: tre a Felino, altrettante a Sala Baganza e una a Neviano degli Arduini, dove è stato localizzato l’epicentro.


I riscontri vanno avanti anche al castello di Torrechiara, che è stato chiuso e dove, secondo le prime informazioni, si sarebbero staccate parti di affreschi e alcune volte avrebbero ceduto.

Le scosse di assestamento registrate dall’Istituto di Vulcanologia e Geofisica dalle 23 sono state una cinquantina, tutte di bassa intensità. Gli esperti ne attendono altre ma escludono nuove scosse in grado di creare danni significativi.

La Regione potrebbe formalizzare entro la serata la richiesta dello stato di emergenza, come annunciato ieri sera dal presidente Vasco Errani al termine del vertice con il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso

Nella foto di Edward Bertozzi gli affeschi del castello di Torrechiara

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.