Terremoto. “Serve un altro miliardo”

15 mag.- Secondo le stime della regione, manca ancora 1 miliardo per la ricostruzione di edifici pubblici, beni culturali e religiosi danneggiati dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012. Il punto è stato fatto dal presidente e commissario per la ricostruzione Vasco Errani assieme ai sindaci dei comuni colpiti. Le richieste al Governo sono quelle dell’esenzione dal Patto di stabilità per i Comuni, proroga a dicembre per gli adempimenti fiscali, riconoscimento dei danni al fatturato, oltre a quelli alle strutture delle imprese. Dei 45.000 sfollati, solo 68 persone erano in albergo il 6 maggio.

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A quasi un anno esatto dalle scosse del maggio 2012 siamo tornati a Crevalcore, uno tra i comuni più colpiti. Il centro storico del paese è stato riaperto anche se molti palazzi sono puntellati e transennati. Alcuni negozi hanno riaperto nei locali in cui si trovavano prima del sisma mentre altri hanno preferito traslocare all’esterno del centro storico in moduli prefabbricati. Anche i Carabinieri sono stati costretti a traslocare in piazza di porta Bologna. Stessa sorte anche per gli alunni delle scuole: gli edifici lesionati non sono ancora stati ristrutturati e dallo scorso autunno le lezioni si tengono all’interno di strutture prefabbricate provvisorie, sistemate in quello che era un campo agricolo a pochi passi dal centro sportivo, alle porte del paese provenendo da Bologna.

Ad un anno dal sisma c’è gente che ancora non se l’è sentita di mettere piede nel centro storico. Dopo 12 mesi la paura che la terri torni a tremare c’è ancora.

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