19 giu. – E’ ancora troppo presto per poter fare un bilancio degli effetti che i terremoti del 20 e 29 maggio scorsi avranno sull’economia delle zone colpite. Ma di certo, per il direttore della sede bolognese di Bankitalia, Francesco Trimarchi, si tratterà di “effetti rilevanti sulla regione”. perché, come spiega Trimarchi nel corso della presentazione del report “L’economia nell’Emilia Romagna”, nell’area colpita dai crolli si produce il 13% dell’export regionale e il 2% di quello nazionale.
Come ha sottolineato Chiara Bentivogli, responsabile della divisione analisi e ricerca, alcuni dei distretti colpiti presentano una forte interdipendenza tra le aziende. Inoltre, alcuni settori erano già in sofferenza prima del terremoto. Per questo secondo i tecnici di Bankitalia “è necessario ripartire rapidamente”. Per evitare che le imprese in ginocchio a causa del terremoto debbano faticare per ottenere prestiti e finanziamenti dagli istituti di credito, Trimarchi ha promesso che si sta lavorando su questo fronte. In questo contesto, le imprese che hanno subito danni ma che abbiano una forte vocazione all’export possono essere considerate meritevoli di credito, secondo il direttore.

