Terremoto. Macerie per costruire la Cispadana

4 set. – Andranno a finire nell’asfalto della Cispadana le macerie causate dai terremoti del 20 e 29 maggio. Il governatore dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha firmato oggi l’ordinanza che riguarda la rimozione delle macerie del sisma, stanziando 7,5 milioni di euro per il recupero e il trattamento dei rifiuti. All’interno del provvedimento anche la sperimentazione che riguarda il riciclo delle macerie come rilevato stradale nella costruzione della nuova autostrada Cispadana, ora in fase di valutazione di impatto ambientale.

L’ordinanza, spiegano ancora da viale Aldo Moro in una nota, «individua precise soluzioni per garantire il monitoraggio delle procedure di raccolta, trasporto, selezione, cernita e smaltimento» delle macerie provocate dai crolli. Sulla base del monitoraggio sarà anche definita «la valutazione del prezzo di gestione» dei rifiuti, «attualmente fissato in 50 euro per tonnellata». In totale, calcola la Regione, le macerie da rimuovere e trattare nel corso 2012 sono stimate attorno alle 1.000 tonnellate al giorno, per 150 giorni.

Lo smaltimento riguarderà solo il materiale selezionato come adatto alle costruzioni, mentre i rifiuti “speciali”, pericolosi o organici, seguiranno l’iter necessario.  Ascolta l’intervista a Giuseppe Bortone, direttore regionale all’ambiente bortone

Le tendopoli rimaste, è l’auspicio dell’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, “saranno chiuse entro ottobre”. Per arrivare a dare a tutti una sistemazione la Regione ha messo in campo il progetto casa e il Contributo per l’autonoma sistemazione, ma anche la selezione di imprese che forniscono, in vendita o locazione, prefabbricati modulari abitativi rimovibili.

Nei prossimi giorni sarà aperta l’iscrizione on line alla white list delle imprese che potranno partecipare alla ricostruzione, in base alla legge regionale contro le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici.

 

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