22 giu. – “Una nuova scuola elementare più sicura per 950 bambini persicetani”. E’ il titolo di un volantino che pubblicizza una raccolta fondi, distribuito in questi giorni per le strade di San Giovanni in Persiceto, uno dei comuni del bolognese più vicino all’apicentro dei terremoti del 20 e 29 maggio scorsi. La colletta è partita da alcuni genitori preoccupati che, a causa delle lesioni subite da due scuole del comune, le stesse non siano ancora pronte per l’inizio dell’anno scolastico.
La proposta dei genitori è quella di far sorgere un nuovo edificio scolastico e per questo chiedono ai cittadini di contribuire. In realtà, però, il Comune non ha ancora deciso come affrontare l’emergenza scuole. Ossia: non è stato ancora deciso, verrà fatto nel corso della prossima settimana, se avviare da subito i lavori di messa in sicurezza dei plessi esistenti, e cercare di finirli durante l’estate, o se ricorrere a moduli prefabbricati.
“Noi cerchiamo di non tarpare le ali a nessuno” dice il sindaco Renato Mazzuca che conferma che, al momento, non è stata presa nessuna decisione definitiva sul da farsi. Comunque, assicura il sindaco, tutti i soldi che verranno devoluti (l’iban fornito dai genitori è quello del comune) saranno destinati alla scuola. Mazzuca assicura su questo la massima trasparenza e si impegna a rendicontare sul sito del Comune l’ammontare dei soldi raccolti e la destinazione scelta.
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