Chiesti due anni e sei mesi per il fratello di Vasco Errani

Bologna, 14 lug. – Una condanna a due anni e sei mesi, è questa la richiesta della pm Antonella Scandellari per Giovanni Errani, il fratello del presidente dimissionario della Regione Emilia Romagna. Giovanni Errani è accusato di truffa aggravata, in quanto ex presidente della cooperativa Terremerse, al centro dell’inchiesta. La condanna in appello per falso ideologicoin un altro filone della stessa inchiesta ha portato alla decisione di dimettersi da parte dello stesso Vasco Errani.

La pm ha chiesto anche due anni per Gian Paolo Lucchi, progettista, e un anno e otto mesi per Alessandro Zanotti, responsabile della sicurezza. Al centro del processo un finanziamento da un milione di euro ottenuto dalla Regione nel 2006, per costruire una cantina ad Imola.  Secondo la pm i tre avrebbero falsificato le carte e mentito sulle date in cui fu ultimata la cantina vitivinicola proprio per incassare il contributo. “Una eventuale sentenza di condanna”, ha detto la pm in aula, “è un’affermazione di principio, perché la prescrizione è alle porte. Ma anche le affermazioni di principio sono necessarie”. La pm ha ricordato la condanna già avvenuta del funzionario del servizio aiuti alle imprese della regione, coinvolto nella stessa inchiesta e condannato in abbreviato a 14 mesi.

La Regione è parte civile nel processo ed ha chiesto una provvisionale da 1,2 milioni, in attesa di quello che verrà deciso in sede civile. Viale Aldo Moro da tempo ha chiesto che la Cantina dei Colli Romagnoli, nella quale è confluita Terremerse, restituisca il milione, ma la Cantina si è sempre opposta, adducendo di essere soggetto diverso dalla coop incriminata. Il Tar di Bologna però le ha dato torto e ora si attende il Consiglio di Stato.

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.