Terremerse. Da Imola la conferma del doppio comportamento

20 mar. – Dal dirigente del settore urbanistica del Comune di Imola, Fulvio Bartoli, è arrivata la conferma che Terremerse mantenne una doppia linea di comportamento. Mentre alla Regione diceva di aver terminato i lavori entro il termine utile per poter accedere al finanziamento di viale Aldo Moro, al Comune di Imola la coop del fratello di Vasco Errani ammetteva l’abuso edilizio (aver dichiarato i lavori finiti quando non lo erano) e pagava 20mila euro per sanarlo.

Che i lavori per lo stabilimento vinicolo di Imola siano stati fatti oltre il tempo utile lo scrivono gli agenti della Polizia Municipale di Bologna nella relazione inviata alla pm Antonella Scandellari titolare dell’inchiesta che ha visto iscrivere Vasco Errani nel registro degli indagati per falso ideologico in atti pubblici. Secondo gli accertamenti degli investigatori della municipale i lavori dello stabilimento hanno sforato il termine del 31 maggio 2006 perché sono proseguiti di sicuro fino all’autunno 2006. In marzo e aprile 2007 al comune di Imola risultano dichiarazioni di interventi ancora in corso mentre la formale comunicazione di fine lavori è stata inviata da Terremerse il 5 luglio 2007.

Da questo accertamento è nata anche l‘ipotesi di reato di truffa per Aurelio Selva Casadei, il funzionario del servizio aiuti imprese della Regione che il 20 settembre 2006 aveva compilato un verbale nel quele attestava la conclusione dei lavori; non aveva verificato se il comune di Imola avesse ricevuto la comunicazione di fine lavori.

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