Terremerse: Errani si presenterà dal Pm

19 mar. – Vasco Errani nominerà in settimana il proprio difensore, poi potrebbe chiedere di essere sentito dal pm Antonella Scandellari per difendersi dall’accusa di falso ideologico, nell’inchiesta sul finanziamento alla cooperativa del fratello. L’altra possibilità per il Presidente della Regione, nei 20 giorni di tempo a disposizione dopo la conclusione delle indagini, è quella di presentare solo una memoria scritta. Il presidente della Regione però non ha fretta e vuole utilizzare il tempo che ha a disposizione per studiare la documentazione e preparare la difesa.

Il caso, che vede indagati anche tre dirigenti di Viale Aldo Moro, riguarda la cooperativa Terremerse, guidata allora da Giovanni Errani, che ricevette un finanziamento da 1 milione di euro per la costruzione di un capannone per la produzione vinicola nel territorio di Imola. La struttura avrebbe dovuto essere terminata entro il 26 maggio del 2006, ma per l’accusa non fu così e, per ottenere i fondi, vennero presentate carte false. Da qui l’accusa di truffa per Giovanni Errani.

Vasco Errani è indagato per il contenuto della relazione presentata spontaneamente  in Procura nel 2009, dopo la pubblicazione di un articolo de Il Giornale, scritta da Filomena Terzini, direttore generale degli Affari istituzionali e legislativi, in cui si sosteneva che l’autorizzazione edilizia datata 23 maggio 2006 (tre giorni prima della scadenza dei lavori) in realtà era una variante in corso d’opera. Terzini, che ha deciso di presentarsi al più presto in Procura, si è difesa attraverso il suo avvocato spiegando che alcuni documenti del Comune di Imola non erano in suo possesso, in particolare proprio quel permesso di costruzione del 23 maggio. Il Resto del Carlino di oggi riproduce il documento, intestato Comune di Imola-Permesso di costruire, evidenziando come ci sia stata un’aggiunta a penna: “Per variante” è diventato “per variante SOSTANZIALE”.

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