Bologna, 3 lug. – La Guardia di Finanza di Bologna ha sequestrato al Comando del corpo intercomunale di Polizia Municipale dell’unione comunale delle Terre d’Acqua svariati documenti riguardanti 12 autovelox installati nei comuni di Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Sala Bolognese e Sant’Agata Bolognese. Sotto la lente dei finanzieri sono finiti anche 15 mila verbali emessi tra il 2006 e il 2012 per superamento dei limiti di velocità.
Le ipotesi di reato sono il falso e l’abuso d’ufficio e al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati. I militari indagano sugli atti di proroga per l’appalto del ciclo di cartolarizzazione dei verbali. Tra il 2006 e il 2012, a parte una breve interruzione, l’appalto fu affidato ad una società privata con affidi temporanei di sei mesi in sei mesi. Questo è avvenuto, secondo le fiamme gialle, in violazione delle norme che fissano criteri temporalmente inderogabili sugli appalti.
In particolare al centro delle indagini è finito il tipo di sistema impiegato: l’autovelox 104 c2 e di un sistema automatico di stampa dei verbali il cui utilizzo combinato, secondo le fiamme gialle, non è omologato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Si vedrà più avanti se questo comporterà una nullità del verbale o annullabilità del verbale” dice il Tenente Colonnello Massimo Mazzone. E nel caso venissero annullati i verbali ne conseguirebbe la possibilità, per chi ha pagato le multe, di vedersele risarcire. Le fiamme gialle stanno anche valutando se ci siano gli estremi per informare la Corte dei Conti.

