Tentato omicidio, tre fermati

22 mar. – Erano convinti che tre cittadini romeni fossero responsabili dei controlli di polizia nell’area dismessa della Manifattura e li hanno aggrediti proprio lì, dove tutti, aggressori e vittime, abitavano abusivamente. Tre ragazzi di origine tunisina di 17, 18 e 22 anni sono stati fermati questa mattina dalla squadra mobile della Questura di Bologna con l’accusa di concorso in tentato omicidio e lesioni aggravate.

Agendo insieme a un gruppo di una ventina di connazionali al grido di «Vi uccidiamo!», la notte fra il 15 e il 16 marzo avrebbero accoltellato i tre ragazzi di origine romena, ferendone gravemente due. Il terzo, invece, è riuscito ad allontanarsi e a chiamare i parenti, che si sono rivolti al 118 e al 113. Uno dei due ragazzi rimasti sotto i colpi degli aggressori ha bloccato con una mazza trovata sul posto una coltellata rivolta all’altro; così ha suscitato la rabbia degli accoltellatori, che si sono accaniti su di lui, e risulta il ferito più grave, con 40 giorni di cure. E’ lui il più giovane, ha 17 anni, mentre gli altri due feriti hanno 20 e 22 anni.

Prima che i parenti delle vittime potessero farsi giustizia da sé, la polizia, approfittando di un intervento di controllo programmato dalla Questura, ha arrestato i presunti colpevoli, che sono stati identificati dai soccorritori, sono irregolari e hanno tutti precedenti per spaccio. Ora l’ex manifattura è stata sgomberata.

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