Bologna, 1 ott. – Manganellate, cori e spintoni in via Irnerio per lo sgombero dello stabile di proprietà della Fondazione Lercaro occupato la scorsa settimana dagli attivisti del Collettivo Universitario Autonomo.
Alle prime luci dell’alba carabinieri e polizia si sono presentati in forze all’incrocio tra via Irnerio e via De Rolandis. Diverse camionette e decine tra agenti e militari hanno presidiato l’ingresso principale dello stabile su via Irnerio mentre un altro gruppo è entrato da via De Rolandis, passando per un terrazzo. Fino a poco prima delle 10, gli 11 attivisti che erano dentro il Taksim hanno resistito seduti per terra, poi sono stati portati fuori dagli agenti. Un ragazzo è stato trascinato per terra.
In strada, fin dalle prime ore, si è radunato un gruppo di alcune decine di manifestanti in solidarietà con gli occupanti. Il presidio di solidarietà, rimasto in un primo tempo sul marciapiede di via Irnerio, si è poi spostato in mezzo alla strada bloccando il traffico. Dopo lo sgombero, il presidio si è trasformato in corteo fino al cuore della zona universitaria, piazza Verdi, dove il Cua ha montato un gazebo per pubblicizzare le proprie iniziative in vista dello sciopero sociale del 16 ottobre prossimo.
Alcuni momenti di tensione, con manganellate e spintoni, ci sono stati, sia su via Irnerio che su via De Rolandis.
Gli occupanti, che rivendicano il diritto alla casa di studenti e lavoratori precari, hanno denunciato che lo stabile è inutilizzato da oltre 20 anni.
La Questura di Bologna ha comunicato di aver eseguito lo sgombero “dando esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell’immobile emesso in via d’urgenza dalla Procura della Repubblica, nei confronti di otto indagati nel relativo procedimento penale”. La nota di piazza Galilei annuncia che altre 7 persone saranno denunciate per invasione di edifici.
“Una per una sgombereremo tutte le occupazioni che sono state fatte”, ha detto il sindaco Virginio Merola interpellato a margine di una conferenza stampa. “E’ un problema organizzativo, ma la volontà dell’amministrazione è chiara”, ha detto il primo cittadino probabilmente alludendo alla recente occupazione di un monolocale Acer messo in vendita in via Mascarella.




















