Teatro Duse: salva la stagione 2009-2010, ma il futuro resta incerto

2 feb. – La prossima stagione del Teatro Duse non è a rischio. Quello che è incerto è se, in via Cartolerie, nel 2013 ci sarà ancora un teatro. Oggi il Duse è gestito dall’Eti, Ente teatrale italiano, che però sta dismettendo tutti e quattro i teatri che gestisce per dedicarsi esclusivamente alla promozione del teatro italiano all’estero.
Tenere aperto il Duse oggi costa 1,2 milioni di euro all’anno. L’Eti è disposto a versarne la metà per i prossimi 3 anni, ha detto oggi Onofrio Cutaia, il direttore generale dell’ente parastatale, sentito in commissione Cultura a Palazzo D’Accursio. Per trovare gli altri 600 mila euro all’anno necessari, «mettete insieme le forze e sbrigatevi», ha detto Cutaia rivolto alle istituzioni locali, perché, ha aggiunto: «Non stiamo parlando di cifre clamorose». Non la vede così il Comune di Bologna, che già spende 600 mila euro all’anno per l’Arena del Sole e 30 mila per lo stesso Duse.
La proprietà dell’edificio di via Cartolerie sarebbe orientata a vendere, ma il direttore generale dell’Eti sostiene di aver trovato un accordo per prolungare di un anno il contratto d’affitto, in modo da garantire la stagione 2009-2010:
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Su questo argomento rimane prudente Marco Montanari, direttore del Duse, almeno finché non vede il rinnovo del contratto d’affitto scritto nero su bianco:
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Secondo il direttore generale Cutaia, la Fondazione del Monte sarebbe pronta ad acquistare lo stabile, ma finora è rimasta bloccata perché le istituzioni non hanno preso in mano la situazione. A oggi la fondazione bancaria sostiene il Duse con circa 100 mila euro all’anno.

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