Lettera aperta per salvare il Teatro del Pratello

29 apr. – Il Centro teatrale interculturale adolescenti (Ctia), gestito dalla cooperativa sociale Teatro del Pratello, “corre il rischio di andare perduto, perché i tagli al bilancio sono ormai insostenibili e non vi sono nuove risorse. E’ l’allarme lanciato attraverso una lettera aperta dal comitato scientifico del Centro, firmata da intellettuali, docenti universitari, nomi dello spettacolo e della magistratura. “Il progetto nell’Istituto penale minorile di Bologna – continua la lettera – anche per l’anno 2009 sarà drasticamente ridotto“, così come lo saranno le ore di attività laboratoriali con i ragazzi e gli spettacoli. L’appello intende “riportare all’attenzione e promuovere questa realtà e le sue valenze sul piano della prevenzione e del benessere dell’intera comunità, affinché le prossime amministrazioni, la Bologna delle imprese, del commercio e della finanza possano contribuire a sostenere e mettere a sistema questo progetto unico in Italia”. A dare un’idea delle difficoltà del Centro ha pensa oggi il regista Paolo Billi, nel corso della presentazione della giornata “Dialoghi sul pregiudizio”. Il budget 2008 prevedeva 110.000 euro ma se ne sono visti solo 53.000, spiega, e al pari delle risorse sono stati dimezzati anche i laboratori: da dieci a cinque. E per il 2009, a tutt’oggi ci sono solo 22.000 euro. “Sono in attesa di una risposta dalle Fondazioni – ha detto Billi – che di anno in anno ci hanno sempre finanziato”.
Il Ctia, nato in convenzione con Comune e Provincia di Bologna e Centro Giustizia Minorile Emilia-Romagna, “realizza progetti di teatro, scrittura creativa e video, rivolti all’adolescenza, in particolare a minori detenuti o in carico ai servizi della giustizia minorile, a ragazzi ospiti di Comunità educative, a studenti di scuole superiori e di centri della formazione professionale”. La lettera si conclude auspicando anche “una positiva soluzione del restauro del teatro, inagibile ormai da anni”.

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