16 giu. – “Come avevo già detto, da settembre non sarò più il sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna” ha dichiarato Marco Tutino a margine della presentazione della stagione sinfonica 2010/2011. “Questo, però, non dipende assolutamente dai recenti fatti di cronaca“, ha tenuto a precisare. Fatti di cronaca che ancora echeggiano dentro al Teatro, dove sono ben visibili i vari striscioni che si scagliano contro il ministro Bondi e i tagli della sua riforma e contro Tutino stesso, accusato di “complicità” con il ministro. “Mi dedicherò alla mia attività di compositore, che ultimamente ho trascurato un po’ “, ha chiosato il sovraintendente.
Intanto l’attività del Teatro va avanti e la stagione sinfonica si annuncia con due appuntamenti in più – dai 14 della scorsa stagione ai 16 di quella a venire – allo stesso prezzo di abbonamento. “In un momento di cordoni della borsa molto stretti, questa scelta dimostra una grande attenzione al nostro pubblico”, ha sottolineato Tutino: “Nonostante le previsioni non fossero rosee, la sinfonica è confermata e incrementata. Speriamo di poter dire lo stesso per l’operistica e credo proprio che sarà così”. A chi gli chiede come abbia preso il commento di Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Carisbo, che aveva annunciato che i finanziamenti sarebbero arrivati solo in relazione a un’attività teatrale stabile, Tutino risponde: “Ho molto apprezzato le sue parole. Le donazioni dei privati non sono automatiche. É giusto che la fondazione aspetti prima di concedere i finanziamenti”.
