26 lug. – La protesta degli orchestrali del Teatro comunale di Bologna costa loro una denuncia e un’inchiesta penale. Tre sindacalisti, tra cui il segretario aziendale della Fials-Cisal, Giulio Cioffini, si ritrovano sotto indagine per interruzione di pubblico servizio e oltraggio a pubblico ufficiale. E’ stato il soprintendente del Teatro, Marco Tutino, a denunciarli fornendo alla Digos anche delle “prove“. L’accusa? Avergli impedito di lavorare, ai primi di luglio, passando ore e ore in presidio davanti al suo ufficio per protesta. Lo proverebbero alcune foto che Tutino ha consegnato alla Digos: scatti in cui si vedono i tre sindacalisti finiti sotto inchiesta, che stanno seduti davanti all’ufficio di Tutino. Per questo la Procura ha aperto un fascicolo. Oltre alla foto, ci sarebbero anche le dichiarazioni dell’addetta stampa del Teatro comunale, Maria Rosaria Boccuni, che ha testimoniato confermando la denuncia di Tutino per l’assedio dei sindacalisti. La “trovata” delle foto è una mossa con cui Tutino ha probabilmente cercato di evitare un secondo vano atto d’accusa contro la protesta dei sindacalisti. Non è infatti questa la prima denuncia: da quanto si apprende oggi lo aveva già fatto per l’occupazione di fine aprile, ma tutto fu archiviato, restando contro ignoti.
Sconcertati i sindacati. Enrico Baldotto, segretario Fials, vede nell’accaduto la “dimostrazione che il soggetto in questione (Tutino) meditava da tempo qualsiasi tipo di vendetta, dopo l’onta delle cause perse insieme al suo socio”. Baldotto chiede la solidarietà di tutti e annuncia, a breve, una conferenza stampa.
