31 ott. – E’ una strada difficile, ma è quella che il sovrintendente Francesco Ernani e il sindaco Virginio Merola hanno deciso di intraprendere per il futuro del Teatro Comunale: pareggio di bilancio per raggiungere il bonus del 5% del Fondo unico per lo spettacolo. Decisione, presentata ieri al cda, ma che andrà ratificata nelle prossime riunioni.
La scelta, obbligata dalla legge 212 “Valore cultura”, è rischiosa: se non si centra l’obiettivo il Teatro potrebbe finire in liquidazione coatta. L’alternativa però potrebbe essere il piano di risanamento, con tagli al personale fino al 50%, ipotesi che il sovrintendente è deciso ad evitare e che preoccupa i sindacati.
Ad aiutare il Teatro Comunale in questo percorso c’è il recente passaggio dal Comune al Teatro dello stabile di via Oberdan 24, l’ex assessorato alla cultura ora sede legale della Scuola dell’opera.
Per entrare in bilancio l’immobile deve essere venduto e, solo in quel caso, potrebbe risolvere la situazione attuale. Il pareggio di bilancio, previsto dalla legge, deve essere però strutturale, ci spiega Maurizio Tarantino della Flc Cgil. La Regione, secondo Tarantino, dovrebbe aumentare il proprio contributo.
Intanto, da qui al prossimo cda di novembre, il sovrintendente, il sindaco e l’assessore comunale alla Cultura, Alberto Ronchi, lavoreranno al nuovo Statuto della fondazione, altro passo obbligato imposto dalla legge. Il documento deve essere pronto e approvato dal cda entro giugno 2014, ma l’intenzione è “di metterci avanti col lavoro”, chiarisce Ernani. Tra le novità ci sara’ lo scioglimento del cda, che sara’ sostituito da un consiglio di indirizzo nel quale siederanno comunque sette consiglieri al massimo (tanti quanto oggi) e conterà comunque i rappresentanti dei soci fondatori, che per il Teatro comunale sono Stato, Comune e Regione.
La legge porta poi alcune novità rilevanti anche riguardo al personale. I lavoratori, per esempio, avranno dei contratti più simili a quelli del pubblico impiego, entreranno con una selezione e dal 2014 il costo dell’organico dovrà essere compatibile con l’equilibrio di bilancio.


