29 giu. – I consiglieri d’amministrazione del Teatro Comunale sono stati accolti oggi al grido di “vergogna” e “buffoni” al loro arrivo a largo Respighi. Ad aspettarli c’erano infatti una ventina di orchestrali, guidati dalla Fials-Cisal e alla presenza di rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, che hanno voluto protestare in occasione della riunione del cda per decidere sul bilancio dell’ente lirico. I toni sono stati molto accesi soprattutto tra il segretario provinciale della Fials, Enrico Baldotto, e Giorgio Forni, vicepresidente della Fondazione. Gli unici segni distensivi sono stati mostrati verso il commissario Cancellieri, a cui i manifestanti hanno destinato il commento: “Brava Anna Maria, mandali a casa”. Per tutta risposta, però, Cancellieri li ha invitati “a non fare queste cose”. La protesta si è conclusa alle 16.
Al termine del Cda si sono scatenate interpretazioni opposte sull’approvazione del bilancio 2009. Da una parte il commissario Cancellieri parla di “difficoltà” e di una situazione “che non è delle più belle”, dall’altra il sovrintendente Tutino racconta di un’approvazione pacifica e di un bilancio elogiato per essere il migliore dal 2003 ad oggi.
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Intanto, il temuto decreto Bondi sulle fondazioni liriche è stato approvato oggi in Senato e diventerà legge. 150 i sì (Pdl e Lega), 112 i no (Pd, Idv e Udc-Svp-Autonomie”) e 3 gli astenuti.

