14 nov – Si fanno sempre più difficili i rapporti tra Comune e orchestrali. Ogni giorno i toni diventano più duri. L’affondo di oggi è toccato a Claudio Merighi. “Gli unici a pagare sono i bolognesi che ripianano il deficit” ha fatto sapere. Insomma, per il vicesindaco i sindacati sono incontentabili. Di fronte a una situazione che a Bologna “vede migliaia di cassaintegrati il Teatro Comunale ha presentato un piano industriale che salva tutti i posti di lavoro.” E l’unica reazione è stata, secondo Merighi, “quella di minacciare da parte dei sindacati il ricorso a vie legali.”
Parole dure quelle di Merighi rivolte ai sindacati e ai dipendenti del Teatro di Largo Respighi, che si dicono pronti a marciare su Roma contro le scelte del Consiglio di amministrazione e contro il sovrintendente Marco Tutino, che non riconoscono più come interlocutore. Ma per il vicesindaco, “le uniche vittime della situazione del teatro sono i bolognesi che con i loro soldi ripianano un deficit insostenibile”.

