Teatro Comunale. Lavoratori in causa per il premio salariale

13 nov. – Martedì i rappresentanti sindacali del Teatro comunale avranno un nuovo incontro con l’assessore Luciano Sita. «E’ tutt’ora in atto una situazione di conflitto», ammette Sita, delegato dal sindaco a trattare sull’ente lirico. «Ci sarà il sovrintendente Tutino?» – chiedeva Enrico Baldotto della Fials-Cisal davanti a un centinaio di delegati di tutte le sigle sindcali, riuniti oggi a Bologna nel coordinamento nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche. Argomento della discussione: come portare avanti la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto da tre anni e come contrastare il disegno di legge sulla musica a firma Gabriella Carlucci. Bologna è stata scelta perché Marco Tutino – che è anche presidente dell’Anfols, l’Associazione nazionale delle fondazioni liriche e sinfoniche – viene considerato «un modello» in negativo che rischia di essere esportato: quello di un sovrintendente che «non rispetta per partito preso i contratti e le regole», dice Giulio Ciofini della Fials-Cisal, riferendosi alla recente disdetta dell’integrativo da parte dell’ente di largo Respighi.

Questa mattina il coordinamento ha deciso di chiedere una trattativa non stop per arrivare al rinnovo del contratto. Sono in programma anche una manifestazione a Roma per sollecitare il ministero e l’Anfols a spiegare cosa stabilirà la riforma delle Fondazioni lirico-sinfoniche; e un’iniziativa a dicembre con i sindaci presidenti delle Fondazioni, i governatori delle Regioni e parlamentari delle commissioni Cultura per ragionare del futuro degli enti. Alcuni delegati non hanno escluso di occupare i teatri.

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