12 mag. – I lavoratori della Fondazione lirico-sinfonica continuano la loro protesta contro la riforma del governo, definita “decreto ammazza-lirica“. Lo sciopero si è proposto ancora nella forma di un concerto offerto alla cittadinanza dagli orchestrali, così come già accaduto nella serata di ieri nel foyer del teatro. A partire da stasera si è arricchito, però, di una nuova componente: un girotondo, una catena umana (e un breve blocco del traffico) che ha unito studenti del Conservatorio, universitari e ricercatori, per abbracciare, simbolicamente, il Teatro Comunale di Bologna.
Venerdì, tutti i dipendenti del Teatro Comunale terranno un’assemblea in vista di una prosecuzione dello sciopero, che potrebbe riguardare anche la rappresentazione di “Edgar“, all’inizio di giugno. I sindacati potrebbero anche chiedere un incontro con il neo assessore regionale alla cultura, Massimo Mezzetti, per proporre “un’alleanza alle forze politico-istituzionali per modificare il decreto”.
Ieri sera, l’iniziativa “Sciopero: teatro aperto” ha riscosso un grande successo di pubblico.
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