Prosegue l’occupazione al Teatro Comunale

29 apr. – I lavoratori del Teatro Comunale continueranno con l’occupazione. E’ la decisione presa questo pomeriggio dopo la riunione dei delegati di Slc, Fistel, Uilcom e Fials.

La decisione del Presidente della Repubblica di non firmare il decreto Bondi di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche non convince, dunque, i sindacati che sono in presidio da martedì.. Secondo il segretario generale della Fistel Stefano Gregnagnin, infatti, “il decreto potrebbe essere ripresentato alle Camere da un giorno all’altro con delle modifiche che non rimuoverebbero i problemi per cui stiamo protestando”.

Domani dalle 18 alle 20 il teatro sarà aperto e gli orchestrali incontreranno gli studenti dei conservatori per parlare dei problemi che i giovani incontrano per lavorare nel mondo della musica.

Nella prossima settimana poi ci saranno altre iniziative dove i lavoratori del teatro incontreranno i cittadini di Bologna. Per il momento però la programmazione verrà garantita e sarà bloccata solo in caso di firma del decreto di Napolitano.

Il “decreto ammazza-lirica” che preoccupa soprattutto per una non chiarita distinzione tra teatri di “serie A” e teatri di “serie B” e per le innovazioni sulla contrattazione, che non tutelerebbero a sufficienza i lavoratori, andando ad incidere di conseguenza sulla produzione artistica.

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