12 mag. – Sergio Cofferati ha spiegato in Commissione bilancio le ragioni del “rosso” di quasi 5 milioni di euro della Fondazione Teatro Comunale, di cui il sindaco è presidente.
E’ nel 2003 (quando sindaco era Guazzaloca e sovraintendente Stefano Mazzonis) che si è verificata «l’inversione di tendenza tra la quantità di risorse necessarie ai costi fissi e contributi statali», ha spiegato Cofferati. Nel 2009 il bilancio di previsione stima il costo del personale a 17,9 milioni di euro, mentre i contributi si fermano a 12,5 milioni. Nel 2011 la situazione potrebbe essere ancora peggiore: 18,5 milioni di costi, 9,8 di contributi: una forbice destinanza ad ampliarsi.
Ad ascoltare la prolusione del sindaco c’era una quarantina di lavoratori del Teatro, visibilmente innervositi dalle sue risposte.
L’unica soluzione – per Cofferati – è la riforma della legge che istituisce le Fondazioni. Si può poi discutere – ha detto – se il sistema sia sostenibile, visto il ristretto pubblico che frequenta le rappresentazioni.
I consiglieri della destra hanno sottolineato i cattivi rapporti tra lavoratori e Fondazione, culminate nella richiesta di dimissioni del sovraintendente Marco Tutino e nella condanna del sindaco (in quanto presidente della Fondazione), per condotta antisindacale.
«Dove legge la voce rapporti umani nel bilancio?», ha chiesto Cofferati. «La voce “rapporti umani” è quella che le ha causato i maggiori problemi in questa città», ha risposto il consigliere del PdL Daniele Carella.
