4 lug. – “Non strumentalizzateci, noi siamo favorevoli ai t-days”. Lo dicono chiaramente i rappresentanti di alcune associazioni di disabili di Bologna alla presidente della consulta comunale per il superamento dell’handicap Giovanna Guerriero e al numero uno dell’Ascom Enrico Postacchini. A molte associazioni cittadine, non è proprio andata giù la battaglia, che definiscono “personale”, della presidente Guerriero contro i t-days. Ma soprattutto i rappresentanti delle associazioni che rappresentano il 90% dei disabili bolognesi (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro, Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti, Centro Tutela Sociale, Ente Nazionale Sordomuti, Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, Unione Nazionale Mutilati per Servizio e Associazione Retinite Pigmentosa) non vogliono assolutamente essere usati da chi contesta le pedonalizzazioni per ragioni economiche.
“E’ eticamente e moralmente veramente brutta questa storia” dice Pasquale Bonamassa dell’Anpvi a cui fa eco Marcello Camilli, che per l’Anmic siede nel tavolo tecnico comunale sul superamento delle barriere architettoniche: “Visto che ai commercianti sta così a cuore il problema dell’handicap, perché non mettono a norma i loro locali?“.
Ascolta Bonamassa Pasquale Bonamassa_sito
La paura dei disabili è che il tavolo tecnico, aperto in comune ad aprile dopo le tensioni che c’erano state all’inizio con l’assessore alla mobilità Andrea Colombo, possa venire chiuso nel caso fosse accolto, a fine luglio, il ricorso al Tar presentato da Ascom e altri.”Siamo per una pedonalizzazione studiata e ragionata” dice Maddalena Amico del Cts che da quando ci sono i Tdays ha ripreso ad andare in centro.
Ascolta Maddalena Amico_sito
Le associazioni chiedono anche al Comune di mettere mano al regolamento delle consulte perché così com’è non va bene. “Le consulte devono tornare ad essere organi consultivi e a presiederle devono essere o gli assessori o sei dirigenti comunali”. Questo per evitare che, dicono Anmic e le altre, che chi viene eletto alla presidenza della consulta si senta in diritto di parlare a nome delle associazioni che ne fanno parte. Guerriero ha risposto alle accuse precisando di non aver mai parlato contro i Tdays a nome della consulta handicap, di cui è presidente.
La pedonalizzazione del centro secondo i disabili può e deve essere migliorata attraverso il confronto con l’amministrazione, ma è comunque positiva perché consente di muoversi in maggiore sicurezza e libertà. L’inquinamento acustico, per esempio, oltre ad essere sgradevole, per un non vedentecrea anche problemi di orientamento.
Ascolta Gennaro Iorio dell’Uici Gennaro Iorio_sito

