Cnh, Il governo apre il tavolo: Guido sospende lo sciopero della fame

3 set. – Arrivato all’undicesimo giorno di sciopero della fame, Guido Barbieri, operaio di 51 anni, da nove dipendente della Case New Holland di Imola (gruppo Fiat), ha sospeso la protesta contro la chiusura dello stabilimento e il licenziamento dei 431 lavoratori, oggi in cassa integrazione.
La decisione è arrivata dopo la convocazione da parte del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi di un tavolo con proprietà e sindacati per mercoledì 9 settembre. “Ho detto che avrei smesso quando avrebbero accettato di discutere di chiusura e licenziamenti e l’ho fatto”, sono state le prime parole di Barbieri, che in questi giorni è sempre rimasto all’interno della tenda del presidio che i dipendenti dell’azienda avevano organizzato da oltre due mesi.

Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola (a cui i sindacati avevano chiesto l’ incontro) ha fatto sapere che “con il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, abbiamo concordato un percorso che consenta di affrontare in modo organico i problemi della Cnh di Imola”. In particolare, ha continuato, “con Sacconi abbiamo convenuto di avviare subito un confronto per individuare gli strumenti adatti per l’adozione degli ammortizzatori sociali e, successivamente, che il ministero dello Sviluppo Economico convochi le parti per il piano industriale”.

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