13 apr. – La crisi nel bolognese tiene in bilico 131 aziende, monitorate attualmente dal Tavolo di salvaguardia della Provincia. “Il quadro è ancora preoccupante” secondo l’assessore alle attività produttive Graziano Prantoni che oggi ha fornito i dati, aggiornati al 31 marzo.
La maggior parte delle attività monitorate operano nel settore manifatturiero (84), 23 nei servizi, 15 nelle costruzioni, 7 nel commercio e due nell’allevamento. Quattro aziende hanno chiesto l’attivazione del tavolo nei primi mesi del 2012.
Altro motivo di preoccupazione è il numero dei fallimenti: 217 nel 2011.
Nel 2011 il tavolo provinciale ha seguito 174 aziende, 145 nel 2010, 127 nel 2009 e 59 nel 2008. A questi dati si affiancano quelli delle aziende seguite dal servizio Lavoro per le procedure di cassa integrazione, mobilità e contrati di solidarietà: 300 nel 2011, 157 delle quali interessate da crisi aziendale con 4071 lavoratori collocabili in cassa integrazione 2971 in mobilità e 1281 in solidarietà, esclusa la cassa integrazione i nderoga di cui non si occupa la provincia. I numeri sono impressionanti: 2 milioni e 672.515 ore di cassa integrazione ordinaria, sei milioni e 512mila di straordinaria, otto milioni e 700mila di cassa in deroga.

