31 ago. – Entrerà in vigore domani 1 settembre la tassa di soggiorno nel Comune di Bologna, da 1 a 4 euro al giorno per stanza. Gli albergatori, da sempre contrari, si dichiarano in lutto per la morte del turismo. Esporranno un cartello nelle hall degli hotel che porta scritto: “Gli albergatori di Bologna annunciano con dolore l’introduzione della tassa di soggiorno. Tomba del turismo.”
“L’amministrazione ha sbagliato il tempo in cui introdurre l’imposta, il tempo della crisi” ha commentato Celso De Scrilli, presidente di Federalberghi che contesta a Palazzo d’Accursio anche di non avere ancora spiegato come verranno impiegati i proventi dell’imposta.
“Non vogliamo fare gli esattori dei nostri clienti” lamentano gli albergatori le modalità con cui la tassa deve essere riscossa: non può essere pagata in anticipo o in seguito, come spesso accade con le convenzioni aziendali, individualmente e non per comitiva.
Federalberghi chiede all’amministrazione di ripensarci, come successo a Modena dove l’imposta è entrata in vigore a luglio ed è stata già annunciata una sospensione da ottobre a dicembre.

