15 feb. – Sì alla tassa di soggiorno, l’ipotesi è che sia pari al 3% sul costo della camera Iva esclusa, a prescindere dal numero di stelle dell’albergo. Partirà da maggio-giugno e dovrebbe portare, per il 2012, alle casse del Comune di Bologna 1,5 milioni di euro, che diventeranno il doppio nel 2013.
L’amministrazione prevede due anni di sperimentazione. “Sara’ una cifra minore di quello che avevamo immaginato e con maggiore equita'”, ha spiegato il sindaco Virginio Merola a conclusione dell’incontro con le categorie economiche. Alle associazioni di categoria e Unindustria la tassa piace molto poco, anche se ora definiranno con Palazzo d’Accursio i progetti di riqualificazione e promozione turistica da finanziare con le entrate.
Grave per Federalberghi soprattutto che Bologna sia l’unica città della regione ad applicare la tassa di soggiorno.

