Bologna, 4 giu. – Il Comune di Bologna smentisce che un contribuente su tre possa trovare errori nel bollettino Tasi precompilato, inviato a casa o via email dall’amministrazione. L’allarme era stato lanciato sul Resto del Carlino dall’Ordine dei commercialisti e in mattinata la vicesindaco Silvia Giannini ha incontrato i giornalisti insieme al direttore del settore Entrate Mauro Cammarata per chiedere di “non creare panico” con una “statistica fatta a spanne” e sollecitare uno “spirito di collaborazione da parte dei cittadini”, invitati a fare la verifica controllando quanto hanno pagato di Imu due anni fa.
La banca dati su cui si è basato il Comune combina i dati dell’anagrafe e quelli del catasto. La situazione fotografata risale a due mesi fa, quindi una parte degli errori nasce, per esempio, dalle compravendite o dalle eredità registrate di recente. Ma possono esserci anche errori di comunicazione da parte dei contribuenti, che, nella lettera di accompagnamento al modulo F24, sono stati già invitati a controllare i dati e a comunicare eventuali variazioni. “Miglioreremo con la collaborazione di tutti”, ha detto Cammarata, spiegando che un piccolo controllo a campione fatto dentro gli uffici comunali non ha rilevato percentuali significative di errori sui precompilati.
“E’ la prima sperimentazione di massa sui precompilati, è più che comprensibile la paura di errori da parte del contribuente”, ha detto Giannini, sollecitando proprio questo uno spirito di collaborazione, perché “l’allarme porta indietro”.
“I precompilati servono a prevenire l’evasione e a migliorare la vita del contribuente”, ha aggiunto Cammarata.
A Bologna devono pagare la Tasi – l’imposta sui servizi indivisibili – i proprietari di casa sull’abitazione principale, per un totale di 23 milioni per l’acconto. I moduli per il pagamento, sia cartacei che via email (30 mila le mail spedite fra Tasi e Tari), sono stati già spediti tutti e dovrebbero arrivare entro questa settimana. La prima rata scade il 16 giugno.
Se si paga di più, si può recuperare nel saldo della tassa (scadenza 16 dicembre). Chi dovesse pagare in ritardo, dovrà aggiungere lo 0,2% in più per ogni giorno, se farà un ravvedimento tempestivo. Entro venerdì 7 giugno sul sito del Comune sarà disponibile una “calcolatrice intelligente”, a cui si potrà accedere con il codice fiscale e il pin ricevuto per la vecchia Tares.
La Tasi non prevede detrazioni per i figli a carico, ma il Comune conferma l’intenzione di creare un fondo di 500 mila euro per “compensare” con un contributo di 50 euro per 10 mila figli, da destinare, su richiesta, alle famiglie proprietarie di casa con più di due figli, un reddito Isee inferiore a 18 mila euro e una rendita catastale di circa 800 euro. Il fondo sarà messo a bilancio nel 2014.
La puntualità della prima rata dell’Imu a Bologna non piace a Lega Nord e Forza Italia che chiedono di prorogarla o sospenderla, come successo in molti Comuni in ritardo sulla definizione delle quote. I due partiti chiedono anche di sospendere le sanzioni per i ritardatari e il potenziamento delle aperture serali e nei week end degli uffici comunali.
La vicesindaco annuncia invece “buone sorprese” nei bollettini Tari: “Non solo non si pagano più, nel 2014, i 30 centesimi di euro al metro quadro pagati nel 2013 (a dicembre), ma sono già visibili, nei bollettini inviati, le prime forme di incentivo previste per i cittadini che si sono impegnati per aumentare la raccolta differenziata“. Portando i rifuti alle stazioni ecologiche, nel 2013 15.450 contribuenti, in regola coi pagamenti, hanno risparmiato oltre 167 mila euro, in media 11 euro a bolletta. 125 cittadini hanno avuto sconti per il compostaggio per un totale di quasi 4.700 euro.

