Targhe dei rossoblu ancora legate ai pass invalidi

24 mag. – Nonostante l’inchiesta in corso che ha evidenziato come molti giocatori del Bologna abbiano la targa della propria auto collegata ad un pass invalidi nulla è cambiato. Nell’archivio della polizia municipale le targhe risultano ancora abbinate ai contrassegni delle cinque persone individuate dallo screening dei vigili. E’ vero che la Cassazione ha stabilito di recente che l’utilizzo improprio dei pass invalidi non configura un reato e si risolve con una sanzione amministrativa, ma il gesto sarebbe stato probabilmente apprezzato anche a livello di opinione pubblica.

Il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha indagato per truffa e falso ideologico capitan Marco Di Vaio che ha chiesto (e ottenuto) l’annullamento di 45 multe per essere passato sotto gli occhi elettronici di Sirio e Rita. Il giocatore rossoblu aveva dichiarato nei ricorsi presentati in autotutela con Marilena Molinari, la collaboratrice disabile del club, che aveva compiuto le infrazioni perché stava accompagnando la donna (anche di notte). I ricorsi sono controfirmati da entrambi. L’avvocato di Di Vaio, Guido Magnisi, ha ricordato la sentenza della Cassazione ma su questo punto il procuratore Giovannini non ha commentato.

E Di Vaio sul sito della società ha scritto in una nota che non intende lasciare il Bologna.

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