Tar Emilia-Romagna. Calati i ricorsi del 10%

Bologna, 28 feb. – Nel 2013 davanti al Tribunale amministrativo regionale (Tar) dell’Emilia-Romagna sono stati depositati 1.102 ricorsi, con un decremento rispetto al 2012 di circa il 10%. La composizione del contenzioso è cambiata, con un decremento del 30% dell’edilizia e del 36% del pubblico impiego, mentre c’è un incremento del 25% dei ricorsi dei cittadini stranieri. Sono alcuni dei dati salienti della relazione del presidente, Carlo d’Alessandro, all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Bologna. “Sono stati definiti 1.919 ricorsi con 674 decreti decisori, predisposti dalla segreterie, con un decremento del 30% circa; tuttavia quelli da predisporre sono pressoché finiti, anche se ne matureranno altri – ha aggiunto – con decorrere del tempo dall’invito previsto dall’art. 82 del codice del processo amministrativo. In sostanza l’arretrato è calato del 13%”. Il magistrato ha poi spiegato che sono state pubblicate 641 sentenze di merito, di cui 112 in forma semplificata. “Per raggiungere nell’anno in corso un migliore risultato – ha poi concluso – con la riduzione del contenzioso in modo da rispettare la ragionevole durata del processo, occorre coinvolgere tutti nella realizzazione dell’interesse comune alla conservazione del sistema della giustizia amministrativa. I magistrati – ha sottolineato – ‘peregrinano’ … in cerca di formule, ma comunque hanno carichi di lavoro da rispettare e, aiutati dal personale di segreteria, possono individuare i ricorsi ripetitivi o connessi, essere sintetici con le sentenze succintamente motivate, ammesse anche in sede di merito; le amministrazioni possono contribuire con la sollecita esecuzione del giudicato ed evitando comportamenti silenti, ma comunque esercitando il potere di autotutela; gli avvocati partecipando al procedimento a difesa delle parti, giungendo eventualmente alla soluzione della questione in accordo con l’Amministrazione o suggerendo la transazione della lite”. (ANSA).

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