Taksim vuole incontrare Mon. Vecchi: “Autorecupero in via Irnerio”

Bologna, 25 set. – Il Cua non si arrende agli annunci di sgombero della nuova occupazione in via Irnerio: “Chiediamo alla proprietà dell’immobile di incontrarci, abbiamo un progetto di auto-recupero”, dicono gli attivisti, che lì vorrebbero far rivivere lo studentato Taksim, sgomberato nel maggio scorso.

La proprietà è la Fondazione Lercaro, di cui è presidente monsignor Ernesto Vecchi e che, tramite il proprio legale, ha già annunciato la richiesta di sgombero dell’immobile.

“Si tratta di una struttura lasciata vuota e abbandonata dal 1990. Venne occupata da alcune famiglie migranti insieme al comitato Senza Frontiere nel 1992, poi le famiglie furono sgomberate” spiegano gli studenti. I segni dell’abbandono sono evidenti: “tappeti di siringhe, muffe e sudiciume” di cui gli attivisti hanno inviato le fotografie. Il loro progetto è quello di pulire e rendere agibili quelle stanze per abitarci: “Stiamo auto-recuperando l’immobile mettendo le nostre energie in comune e ridando vita a quei locali vuoti che da oggi sono un sostegno a chi non può permettersi di pagare affitti per ricchi o non vuole pagare affitti in nero per dei veri e propri tuguri “.

I lavori di pulizia sono già iniziati dal momento dell’occupazione. Queste le immagini delle prime stanze pulite dagli studenti.

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