Taksim. 7 denunce dopo lo sgombero

taksim scudo

Bologna, 28 ott. – La Digos di Bologna ha denunciato sette attivisti dei centri sociali Laboratorio Crash, Social Log, Cua e Cas per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. La denuncia si riferisce alle proteste dell’1 ottobre dopo il sequestro preventivo, disposto dalla Procura, dell’edificio di via Irnerio (di proprietà della Fondazione Lercaro) occupato dal 24 settembre dagli attivisti e sgomberato proprio il primo del mese. I denunciati, tra cui due minori, erano arrivati davanti all’edificio durante le operazioni di sgombero, e avevano tentato di entrare nella struttura da un ingresso laterale in via De Rolandis, provando a forzare il cordone delle forze dell’ordine. Cinque carabinieri avevano riportato lesioni.

“Bene. Andiamo avanti” è il commento del sindaco, Virginio Merola. “Certi reati non sono ammessi nel nostro ordinamento civile e come tali vengono perseguiti”, aggiunge il sindaco.

A margine della festa della Polizia municipale Merola è tornato sulla necessita” di dire “no” ai cortei violenti. Il sindaco non fa riferimenti all’idea di una manifestazione da organizzare su questo tema, ma ribadisce quello che deve diventare un “chiaro messaggio” da parte di tutta la citta”: “No alla violenza, in qualsiasi forma, perché la violenza non ha nessuna giustificazione”. Un conto sono “i diritti sociali e civili, un conto è come si manifesta e protesta per sostenere le proprie legittime richieste”, sottolinea il primo cittadino. “Il monopolio della forza democratica è affidata alle Forze di polizia”, ricorda Merola.

Nel video, un momento di tensione fra agenti e manifestanti durante lo sgombero del Taksim.

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