31 ott. – Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sul riordino delle province. Oltre agli accorpamenti, che in Emilia Romagna fonderanno le province di Piacenza-Parma, quelle di Reggio e Modena, e quelle di Rimini, Forlì e Ravenna, il decreto prevede l’azzeramento delle giunte. Dal primo di gennaio del 2013 le deleghe saranno assunte dal presidente delle Provincia e solo il consiglio rimarrà in carica fino alla convocazione delle elezioni, previste nel novembre del 2013.
L’azzeramento della giunta dovrebbe valere anche per le province che si trasformeranno in città metropolitane. Beatrice Draghetti, presidente della Provincia di Bologna, non ha voluto commentare. Chi invece lo ha fatto è il vice presidente vicario dell’Unione delle Province, Antonio Saitta, presidente Pd della provincia di Torino, che parla di logica autoritaria tipica della tecnocrazia ma che non va bene in democrazia. “perché – dice Saitta – se è così che non occorrono le giunte, perché c’è il consiglio dei ministri?”
Polemico è anche il presidente della provincia di Rimini, Stefano Vitali.

