Tagli a Sala Borsa. Meno 100mila euro per il 2014

sala-borsaBologna, 8 set. – L’Istituzione biblioteche del Comune di Bologna, e in particolare Sala Borsa, quest’anno dovrà fare a meno di 104 mila euro. E’ l’effetto dei tagli decisi dalle fondazioni bancarie che storicamente si occupano di contribuire al funzionamento delle biblioteche bolognesi. La Fondazione Carisbo ha diminuito del 25% il proprio contributo annuale e così i 400 mila euro del 2013 sono diventati 300 mila. Molto più contenuto il taglio della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che ha ridotto la propria erogazione di 4 mila euro (sui 100 mila circa del 2013).

Un dato che è stato reso noto in Consiglio comunale e in Commissione bilancio dal consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Piazza. “Tra le 106 pagine di variazione di bilancio era inserita anche questa minore entrata”, racconta Piazza che si dice “preoccupato per il contraccolpo importante”. “Con questi tagli – continua Piazza – si rischia la stabilità strutturale del sistema. Il settore cultura ancora non sa come fare ad assorbire il calo dei finanziamenti”.

I 104mila euro di minori entrate rappresentano circa il 10% del bilancio complessivo dell’Istituzione biblioteche, esclusi i costi di personale. Per l’assessorato alla cultura non è una notizia inaspettata. “Lo sapevamo da tempo – si limita a dire l’assessore alla cultura Alberto Ronchi – e senza drammi ci occuperemo di questa questione”. Più preoccupato è il presidente dell’Istituzione biblioteche Daniele Donati: “Sapevamo del calo ma contavamo su una qualche forma di integrazione”. Variazione di bilancio alla mano così non è stato e quindi, spiega Donati, e se il buco non si chiuderà in altri modi le strade saranno solo due: o un taglio degli acquisti dei libri (con conseguente calo dei prestiti, già in leggere flessione) oppure un taglio dei servizi.

A coprire il buco non basteranno nemmeno gli incassi derivanti dai biglietti d’ingresso al Teatro Anatomico, nel palazzo dell’Archiginnasio. Si tratta di circa 30mila euro che l’Istituzione biblioteche ha racimolato in sei mesi e che avrebbero potuto essere utilizzati per offrire ulteriori servizi. “Immaginavamo un prestito intra-istituzionale per far girare i libri invece delle persone, con notevole comidità per gli utenti, e pensavamo anche di incrementare gli acquisti”. Con il taglio di 100mila euro progetti di questo tipo dovranno essere rimessi in discussione. Conclude Donati: “Cala il personale perché non è sostituto, calano gli acquisti dei libri, potrebbero calare i servizi. Insomma un disastro“.

Non risentiranno dei tagli invece le possibili future domeniche di apertura di Sala Borsa, in quanto si tratta di giornate sponsorizzate da Hera.

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