9 apr. I tagli agli atenei operati dalla legge Gelmini si riflettono anche sul numero delle borse per dottorati di ricerca attivabili dall’Alma Mater. Lo scorso anno furono 280, ma “quest’anno sicuramente un taglio ci sarà, le ristrettezze finanziarie ci costringono a tagliare su tutto: tenteremo di ridurre i tagli alla ricerca sceintifica, ma dovremmo farli”, spiega Pier Ugo Calzolari. Il Rettore ieri ha illustrato come l’Università impiegherà le risorse del 5 per mille del 2009.
Si stima un 40% di contributi in meno nei prossimi anni, Ma Calzolari assicura che le riduzioni saranno “compatibili con le aspirazioni dell’Ateneo”. Per cui tutto il 5 per mille andrà a finanziare borse di dottorato. Ognuna di queste costa all’Ateneo circa 20mila euro l’anno, ed ogni anno l’Università investe su questa voce circa 15 milioni di euro.
Con una somma pari a quella raccolta col 5 per mille del 2006 (oltre 600mila euro), si potrebbero finanziare dunque 30 borse per un anno. L’aiuto riguarda circa mille studenti, selezionati su base meritocratica, ed è coperto per circa l’80% da fondi dell’Alma Mater, e per il resto da altri soggetti. Attualmente sono quasi 2.000 i dottorandi in Ateneo.

