Bologna, 13 gen. – Prima hanno esternalizzato le pulizie a scuola poi, tagliati gli appalti, chiedono ai pochi bidelli rimasti di compensare il buco. E’ questa la situazione che sta colpendo le scuole italiane e che rischia di rendere sempre più sporche le aule in cui i bambini trascorrono molte ore della loro giornata.
Il problema si fa sentire anche a Bologna dove, alle scuole elementari XXI Aprile (IC 8), l’insegnante vicaria Raffaella Conti informa i genitori del dimezzamento dei fondi con cui il Ministero pagava l’appalto per le pulizie a Manutencoop, vincitrice dell’appalto nazionale per 6 lotti su 10. Questo significa, avverte Conti, che i tre bidelli della scuola dovranno farsi carico di quelle pulizie che il personale della cooperativa non farà più. Oltre ai corridoi e alle scale che già fanno, anche parte delle classi.
Maria Grazia Lancia, Rsu Ata, ci spiega mercoledì 15 gennaio ci sarà un incontro con Manutencoop per arrivare ad un accordo, per una divisione del carico del lavoro. Il problema è che, però, di bidelli nelle scuole ne sono ormai rimasti pochi e hanno già dovuto in passato compensare un taglio del 25% all’appalto esterno delle pulizie: “Si rischia il collasso”. Gli Ata si dicono disponibili a pulire i bagni, che pesano maggiormente sul costo appalto, purché la cooperativa mantenga le pulizie delle aule.


