Tagli al welfare. Sindacati divisi da Cancellieri

29 sett. – E’ stato un incontro interlocutorio quello tra Cgil, Cisl e Uil e il Commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri. Il bilancio del 2011 – e così gli annunciati 20 milioni di tagli al welfare cittadino, vero motivo di scontro tra l’amministrazione e i sindacati – non arriverà prima di novembre e i sindacati dovranno aspettare fino a quel momento per poter dare un giudizio di merito. “Restiamo in attesa. Vedremo solo a novembre – ha spiegato Luciano Roncarelli della Uil – se ci sono le condizioni per chiudere il confronto oppure no”.

Se la trattativa col Comune rimane dunque congelata per qualche settimana, si sono invece già aperte le prime crepe sul fronte sindacale. Alla fine dell’incontro con Cancellieri, solo la Cgil ha accettato di confrontarsi con i cronisti mentre Cisl e Uil hanno evitato ogni dichiarazione a caldo.

Danilo Gruppi, segretario della Camera del lavoro bolognese (Cgil), ha chiesto al Commissario di lavorare sul fronte delle entrate e non solo sui tagli, rivalutando gli estimi catastali e chiedendo allo Stato un rimborso per compensare il massiccio impegno finanziario del Comune di Bologna nelle scuole d’infanzia. In città il 67% delle risorse dedicate a nidi e materne arriva direttamente dal Comune contro una media regionale del 20-30%. Lo stato dovrebbe, e secondo Gruppi “potrebbe farlo automaticamente”, prendersi carico di parte delle scuole per un totale stimato tra i 10 e i 15 milioni di euro.

“Proposte irricevibili”, ha commentato Alberto Schincaglia della Cisl bolognese. “Le richieste di Gruppi sono irrealizzabili e unilaterali. La Cgil – ha concluso Schincaglia – parla solo per sè”.

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