Bologna, 11 dic. – Filippo Taddei, classe 1976, economista bolognese è il nuovo responsabile economico del Partito Democratico. Lo ha scelto il neo segretario Matteo Renzi che lo ha strappato, a poche ore dalla nomina, al segretario provinciale Raffaele Donini che lo aveva voluto per il medesimo incarico. “Ubi maior minor cessat” dice Taddei che ha preferito l’incarico nazionale a quello locale.
Il diploma al Galvani, la laurea in Economia all’Alma mater e poi gli studi negli Stati Uniti. Taddei ha curato il programma economico di Pippo Civati, il terzo classificato alle primarie di domenica scorsa. Nella scelta di Renzi di affidargli la delega all’Economia molti hanno letto il tentativo del Rottamatore di tendere la mano al deputato lombardo.
Secondo Taddei, il Partito Democratico non deve avere paura dell’Imu: “Pesava in media circa 200 euro a famiglia e il 30% era esente”. Al centro dell’azione economica del Pd, secondo il nuovo responsabile, deve tornare il lavoro: per riuscire a tagliare le tasse sul lavoro è necessario ridurre la spesa pubblica, soprattutto quella che non riguarda scuole e sanità, ma delegazioni estere e macchina legislativa.


